Somministrare il trapianto fecale
Quale la giusta via per il riequilibrio

Parliamo di trapianto fecale.

Nello specifico parliamo delle vie di somministrazione.

Il trapianto fecale, o trapianto di microbioma fecale, o FMT è un trattamento che si sta rivelando sempre più utile e prezioso. Vale per l'uomo e vale per i nostri amici animali che sono il nostro focus.

Il trapianto fecale è in grado di ripristinare la diversità della "flora intestinale" dove è andata persa, ossia dove ci sia uno stato di disbiosi. Ciò può accadere a causa di molteplici fattori perturbanti quali uso prolungato di antibiotici, infiammazione cronica, stress, obesità ecc..
L'FMT, riportando l'eubiosi, può avere successo dove altri trattamenti farmacologici hanno fallito.

Nel caso di patologie intestinali, quali RCDI (Clostridium difficile), IBD, IBS, diarrea, costipazione, l'effetto dell'FMT è attribuita a vari meccanismi d'azione. I nuovi microbi hanno la capacità di scalzare i patogeni, stimolare la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), vitamine e altre molecole utili, ridurre la permeabilità della parete intestinale e regolare il sistema immunitario.

Quanto FMT in umana!

In Pubmed, biblioteca del Life Science, la parola chiave FMT restituisce 507 articoli scientifici, ma ancora più interessante se la stessa parola la cerchiamo su ClinicalTrial.gov, sito che tiene nota dei principali trial clinici umani nel mondo; qui risultano 440 studi.

FMT su ClinicalTrial.gov

Per chi si prendesse la briga di scorrere la colonna "Condition" resterebbe impressionato dal numero di condizioni patologiche a cui si sta applicando il trapianto fecale.

FMT si conta sulle dita di poche mani

Quanto poco FMT nei pet!

Nei nostri animali da compagnia la ricerca è decisamente più limitata. Le pubblicazioni si contano sulle dita di un paio di mani. Ma poiché parliamo di trasferire microbi, da un punto di vista tecnico, con le debite precauzioni, molto di ciò che si sa nell'FMT umano si può considerare valido anche per i pet.

Come si fa un trapianto fecale

Il trapianto fecale consiste nel trasferire i microbi di un organismo sano in uno malato.
I microbi vengono presi dalle feci del donatore appositamente trattate, e depositati nell'intestino del malato, dove troveranno una nuova collocazione.
In questo processo, gli aspetti da prendere in considerazione sono molti, ciascuno dei quali impatta su sicurezza, efficacia e costi:

  1. selezione del donatore sano

  2. preparazione del materiale per il trapianto

  3. conservazione del materiale nel tempo

  4. modalità di somministrazione

Somministrare il materiale fecale

In questo articolo parliamo della somministrazione dell'FMT; è l'ultima fase ma è quella che coinvolge più direttamente il ricevente.

La scelta può cambiare radicalmente aspetti quali la sicurezza, il livello di invasività, la necessità di ospedalizzazione, la facilità di somministrazione, la compliance del paziente o del proprietario nel caso dei pet, e anche l'efficacia.
Le differenze principali possono essere catalogate come segue:

  • Via: superiore, inferiore, stomia

  • Tecnica: endoscopia, stomia, clistere, capsule

  • Natura del materiale: fresca, congelata, liofilizzata

Efficacia

Diciamo subito che la modalità migliore in termini di efficacia non è ancora stata stabilita, perché molti altri elementi contribuiscono a complicare le cose, a partire dal donatore, alla malattia e la sua gravità, all'età, ma non solo. 
Nonostante i molteplici studi nessuna delle possibili modalità di somministrazione si è dimostrata chiaramente superiore rispetto alle altre.

Altri aspetti

A parità di efficacia, possiamo quindi fare delle considerazioni sugli altri aspetti che possono far prediligere un metodo rispetto a un altro e che nell'uomo sono stati ampiamente indagati (Gulati M).

FMT tramite endoscopica e stomia

La tecnica endoscopica, come la stomia, indipendentemente dalla via e dalla zona dell'intestino raggiunta, richiede sedazione ed eventuale ospedalizzazione, due fattori che rendono complesso il trattamento. In entrambe i casi il materiale è preparato fresco o scongelato.

FMT tramite enema

L'enema, o clistere, è certamente meno invasivo e può essere auto-somministrato. Il materiale preparato fresco o scongelato, viene semplicemente inserito nel colon attraverso appositi kit che si trovano in commercio. Il fatto che non necessiti ospedalizzazione riduce di molto i costi e i rischi. Per a sua facilità di esecuzione, il clistere è alla base del fenomeno DIY-FMT (trapianto fecale fai da te), che sta crescendo nei social e ha stimolato dibattiti e ricerche (Ekekezie C).

FMT tramite capsule

Le capsule di materiale fecale sono le meno invasive e nel complesso meno costose. Vengono assunte per via orale e anche in questo caso sono auto-somministrabili.
Ci sono però delle differenze tra le varie tipologie disponibili: congelate o liofilizzate, con contenitori di vario tipo.

Le capsule congelate pongono importanti problemi logistici, in quanto è necessario mantenere la catena del freddo per evitare che i microbi si alterino, e la temperatura di conservazione (-80 o -20°C) è altrettanto rilevante. Questa problematica non è rilevante invece per il materiale liofilizzato che può stare a temperatura ambiente per mesi, purché protetto da umidità e luce. 

capsula Kit Pet FMT EuBiome

Riguardo l'involucro, non c'è unanimità nella scelta: ci sono capsule di gelatina semplice, "a rilascio ritardato", a rilascio colonico. Ci sono studi in cui si usa materiale con doppia o tripla incapsulazione. La considerazione generale è che a seconda della scelta, varia il tempo di contatto con l'acido dello stomaco e l'area di rilascio dei microbi.

Conclusioni

C'è ancora molto da capire, ma dagli studi emerge che le capsule liofilizzate rappresentano un'opzione che risponde bene alle esigenze di sicurezza, semplicità d'uso e economicità, sebbene anche gli altri approcci restino validi (Ramai D).
E' compito del medico scegliere la modalità più adatta in base al paziente, alle proprie competenze e alla disponibilità di strutture e materiale.

Il limite delle capsule liofilizzate è che non si trovano in commercio, non essendo un prodotto regolamentato in Europa (negli Stati Uniti è regolamentato come integratore).
In Italia, solo recentemente è possibile fare il trapianto in cani e gatti con capsule liofilizzate, partecipando al Progetto Pet FMT, progetto approvato dall'OPBA dell'Università di Padova che mira a comprendere come cambia il microbioma di cani e gatti enteropatici a seguito del trapianto fecale.

Per un giudizio finale su come gestire al meglio nel suo insieme il trapianto fecale restano da considerare le altre fasi che compongono il processo che, ricordiamo, essere
- la selezione del donatore sano,
- la preparazione del materiale,
- la sua conservazione.
Ce ne occuperemo prossimamente in questo blog.

A presto!

Il trapianto fecale nei pet è una realtà e un'opportunità accessibile.

Contattaci per saperne di più.

Bibliografia

- Gulati M, Singh SK, Corrie L, Kaur IP, Chandwani L. Delivery routes for faecal microbiota transplants: Available, anticipated and aspired. Pharmacol Res. 2020 Sep;159:104954. doi: 10.1016/j.phrs.2020.104954. Epub 2020 May 31. PMID: 32492490.
-Ramai D, Zakhia K, Ofosu A, Ofori E, Reddy M. Fecal microbiota transplantation: donor relation, fresh or frozen, delivery methods, cost-effectiveness. Ann Gastroenterol. 2019 Jan-Feb;32(1):30-38. doi: 10.20524/aog.2018.0328. Epub 2018 Nov 17. PMID: 30598589; PMCID: PMC6302197. Paragrafo Delivery methods.

- Fadda HM. The Route to Palatable Fecal Microbiota Transplantation. AAPS PharmSciTech. 2020 Apr 15;21(3):114. doi: 10.1208/s12249-020-1637-z. PMID: 32296975.
- Kao D, Roach B, Silva M, Beck P, Rioux K, Kaplan GG, Chang HJ, Coward S, Goodman KJ, Xu H, Madsen K, Mason A, Wong GK, Jovel J, Patterson J, Louie T. Effect of Oral Capsule- vs Colonoscopy-Delivered Fecal Microbiota Transplantation on Recurrent Clostridium difficile Infection: A Randomized Clinical Trial. JAMA. 2017 Nov 28;318(20):1985-1993. doi: 10.1001/jama.2017.17077. PMID: 29183074; PMCID: PMC5820695.
- Ekekezie C, Perler BK, Wexler A, Duff C, Lillis CJ, Kelly CR. Understanding the Scope of Do-It-Yourself Fecal Microbiota Transplant. Am J Gastroenterol. 2020 Apr;115(4):603-607. doi: 10.14309/ajg.0000000000000499. PMID: 31972620; PMCID: PMC7359198.

Barbara Simionati

Laureata in biologia con Master in business and management (MBM), ho lavorato per molti anni nell'ambito del sequenziamento del DNA e successivamente del microbioma. Ho co-fondato di due spin-off dell'Università di Padova: BMR Genomics, che ho gestito per 12 anni, e EuBiome, di cui sono amministratore unico. Per tre mesi all'anno sono docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell'Università di Padova.

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